Disturbi dell’apprendimento, deficit dell’attenzione e iperattività nell’età scolare. Se ne parla in una tre giorni organizzata dalla Asl di Olbia

 

Olbia, 10 ottobre 2011 – Disturbo dell’apprendimento, deficit dell’attenzione e iperattività: disturbi che colpiscono la popolazione scolastica e che devono essere trattati precocemente per evitare l’abbandono scolastico e l’insorgenza di ulteriori 
complicanze psicopatologiche. La Asl di Olbia ha organizzato per questa settimana una tre giorni di formazione dal titolo “L’inquadramento teorico neuropsicologico, diagnosi e trattamento nel Dsa e nell’Hdhd”, rivolto ai psicomotricisti, logopedisti, neuropsichiatri, pedagogisti e fisioterapisti. Si parla di Disturbi Specifici di Apprendimento (Dsa) quando un soggetto evidenzia delle difficoltà isolate e circoscritte nello sviluppo di abilità scolastiche , come la lettura,  scrittura  e calcolo, disturbo però circoscritto, che si associa ad uno sviluppo intellettivo nella norma e assenza di deficit sensoriali e neurologici. Si tratta di patologie che possono ridurre la crescita scolastica del bambino e della conoscenza generale  e, di conseguenza,  il bambino può perdere la fiducia in se stesso e sviluppare problemi a livello comportamentale o emotivo.  “Il Dsa rappresenta un problema ad alta incidenza nella popolazione scolastica, con percentuali che oscillano tra il 2 e 5%, disturbi che diventano causa di disagio e anche di abbandono scolastico. Una diagnosi accurata e precoce consente la progettazione e l’attuazione di percorsi terapeutici personalizzati ed efficaci, volti a garantire l’evoluzione dei processi di acquisizione della letto-scrittura e logico-matematica, riducendo e promuovendo la conquista di livelli più adeguati di autostima”, spiega Giovanna Maria Solinas, responsabile del Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Asl di Olbia, organizzatrice con il suo staff della tre giorni di studi. Il Disturbo da deficit d'attenzione ed iperattività (ADHD) è un disordine delle sviluppo neuropsichico del bambino e dell’adolescente, caratterizzato da inattenzione, impulsività e iperattività che rende difficoltoso il normale sviluppo e integrazione sociale dei bambini.  “L’Adhd rappresenta un problema la cui prevalenza oscilla tra il 4 e il 12% della popolazione in età scolare. Le difficoltà oggettive nell’autocontrollo, nell’attenzione, nella capacità di pianificazione e nell’organizzazione sono persistenti in tutti i contesti e situazioni di vita del bambino, causando una limitazione significativa delle attività quotidiane”, aggiunge la Solinas.  Il corso di formazione, in programma nelle giornate del 12, 13 e 14 ottobre 2011, si terrà nell’aula magna dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia (padiglione A, II piano).
“Il corso ha la finalità di fornire efficaci strumenti di diagnosi e trattamento dei disturbi, al fine di migliorare la presa in carico dei ragazzi e  prevedere l’insorgenza di ulteriori complicanze psicopatologiche”, conclude la Solinas. Alla tre giorni è prevista la partecipazione di Francesco Benso, docente di Psicobiologia e Psicologia dell’attenzione dell’Università di Genova, che opera all’interno del Polo Bozzo.