Federfarma, continua lo stato di agitazione

 

Non si ferma lo Stato di agitazione di Federfarma: Nuove proteste entro pochi giorni.
Roma - “Le farmacie italiane hanno chiuso ieri e chiuderanno ancora” dice Annarosa Racca, Presidente di Federfarma. “Prendiamo atto dei testi degli emendamenti in votazione al Senato, presso la V Commissione Bilancio, totalmente insoddisfacenti per noi farmacisti. Ribadiamo che per la farmacia italiana è insostenibile qualsiasi ulteriore prelievo”. 
“La situazione di crisi della farmacia territoriale, dimostrata dalla massiccia adesione delle farmacie private allo sciopero di ieri e dal sostegno ricevuto dalle farmacie comunali, non si risolve con la diminuzione del taglio previsto a nostro carico nella spending review ma con la sua eliminazione totale. Federfarma chiede che le misure della spending review siano congelate in attesa della definizione della nuova Convenzione e del nuovo sistema di remunerazione.” 
“Le trattenute già effettuate alle farmacie nel corso degli ultimi anni – conclude Annarosa Racca -  fanno sì che il farmaco mutuabile italiano sia già il meno caro d’Europa. Ora basta: si tagli dove si spreca davvero!  Federfarma comunicherà nei prossimi giorni le nuove forme di protesta.”
 

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